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Non c’è Dusan Vlahovic. E per la Juve è un bel problema. Come mai in questi due anni probabilmente. Perché al netto degli errori sottoporta di Napoli, la Juventus ha trovato proprio in questi mesi il leader tecnico ed emotivo che aspettava da due anni. Ma che ora è costretto a fermarsi un turno: pesante il giallo rimediato per fallo su Kvicha Kvaratskhelia, scatta la squalifica per Vlahovic contro l’Atalanta. Con Max Allegri che dovrà chiedere e ottenere un surplus di responsabilità da parte di Federico Chiesa, in attesa di capire quanto e quando poter contare su di lui insieme al talento turco Kenan Yildiz. Con Allegri che dovrà puntare sulla voglia di riscatto di Arek Milik almeno nella prossima partita, la stessa che è venuta meno contro l’Udinese quando l’assenza di Vlahovic si fece sentire in maniera decisiva. Una prova delicatissima la prossima per il polacco, che non riesce a scrollarsi di dosso l’etichetta della delusione in questa stagione al netto di qualche exploit qua e là: anche lui è in bilico in vista della prossima stagione, la rosa va allargata in ottica Champions e se Milik dovesse chiudere la stagione senza un cambio di marcia potrebbe davvero finire sul mercato anche grazie a quell’acquisto a prezzo di saldo che non impone chissà quali valutazioni per cederlo da parte della dirigenza bianconera. 

SI RIVEDE KEAN – E poi si rivedrà Moise Kean. Ormai appare sicuro un posto tra i convocati, questo significa che uno spezzone nel finale di partita potrebbe anche essere concesso da Allegri all’attaccante di rientro dopo tre mesi di stop. Che a sua volta ha un futuro tutto da scrivere, considerando come ormai avesse già deciso di cambiare maglia. Non tanto e non solo per quel prestito all’Atletico Madrid poi sfumato, ma per la decisione di rimandare a fine stagione ogni discorso legato a quel rinnovo di contratto che la Juve voleva definire prima della sua partenza. Niente da fare, se ne riparlerà eventualmente a giugno, la data di scadenza per ora rimane fissata al 30 giugno 2025 e senza un prolungamento anche per Kean non ci saranno grosse alternative alla cessione. Tempo al tempo, intanto Moise torna a disposizione e proverà in ogni modo a scalare gerarchie interne per dimostrare a Luciano Spalletti di poter contare su di lui in vista dell’Europeo.