Articolo sorgente

La vittoria con la Roma ha permesso alla Juventus di chiudere il 2023 a due soli punti dall’Inter capolista e rilanciare le proprie ambizioni Scudetto. I bianconeri dunque hanno chiuso l’anno con un successo in un match che, come era prevedibile data l’elevata posta in palio e la rivalità tra le due compagini, è stato molto teso in campo, ma soprattutto sugli spalti con i tifosi romanisti che allo Stadium si sono resi protagonisti di alcuni episodi riprovevoli. Due su tutti: il coro “Vlahovic sei uno zingaro” al momento della sostituzione del centravanti serbo con Milik e il lancio di un seggiolino che ha ferito lievemente un tifoso bianconero a fine partita.
In virtù di ciò era molto attesa la decisione a riguardo del giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, che il 2 gennaio 2024 ha deliberato riguardo i fatti di Juventus-Roma. Una decisione che ha però lasciato spiazzati in molti, soprattutto per quel che riguarda l’interpretazione del coro, palesemente a sfondo razzista, perpetrato nei confronti di Dusan Vlahovic. Il giudice sportivo della Serie A infatti non considera il coro “Sei uno zingaro” come discriminazione razziale ma soltanto come un coro “becero” e pertanto ha deciso di punire la società giallorossa soltanto con una multa di 12 mila euro: “Ammenda di € 12.000,00: alla Soc. ROMA per avere suoi sostenitori, al 30° del secondo tempo, intonato un coro becero nei confronti di un calciatore della squadra avversaria; per avere inoltre, al termine della gara, lanciato un seggiolino in un settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria causando il leggero ferimento di uno spettatore; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS” si legge infatti nel comunicato ufficiale che riporta i provvedimenti del giudice sportivo riguardo alle partite della 18ª giornata della Serie A 2023-2024.
Una decisione che non ha convinto tifosi e addetti ai lavori soprattutto alla luce dei recenti provvedimenti presi dallo stesso giudice sportivo in situazioni analoghe come  la recente squalifica per due turni perpetrata nei confronti della Curva Sud Inferiore del Verona per i cori razzisti partiti da quel settore dello stadio Bentegodi durante Verona-Cagliari nei confronti di Antoine Makoumbou. Evidentemente però, per il dottor Gerardo Mastrandrea dare dello “zingaro” a Vlahovic non è da considerarsi un’offesa a sfondo razziale e pertanto non è punibile alla stregua degli insulti rivolti in precedenza dai supporter scaligeri al centrocampista della formazione sarda.