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Oggi come oggi la Juventus è da scudetto? La domanda ce la siamo fatti nelle scorse settimane e la rifacciamo. No, non è da scudetto, è una buona formazione ma per essere da titolo deve crescere e non poco. Anche la Juventus di Antonio Conte ad inizio anno della sua prima stagione non era da titolo, aveva vinto partite ma anche perso punti in altre dimostrando dei margini di crescita come ha questa, a patto di riuscire nei prossimi mesi a cancellare o limitare i difetti.
La formazione zebrata deve cambiare in attacco perché i dati attuali che vedono praticamente una media di un gol a partita non possono garantire nessuna ambizione a meno di non pensare all’utopia calcistica di mantenere sempre la porta inviolata.
GOL SBAGLIATI – troppi i gol falliti, a Genova almeno un paio di grandi occasioni, una con Chiesa dopo un errore del portiere del Genoa e uno di Dusan Vlahovic che nel primo tempo ha fallito una favorevole occasione sparando alto un bel pallone, gli attaccanti solo sembrati poco cinici.
VLAHOVIC – dalla parte opposta continua il momento no di Dusan Vlahovic, sarà magari il modulo di gioco o forse sarà qualche altra motivazione ma il rendimento del serbo continua ad essere a corrente alternata e poco convincente.
NESSUNO CHE CAMBIA LA GARA – rispetto agli anni passati, poi, non c’è nessun calciatore capace di cambiare le partite in corsa, questo a differenza dell’Inter, coloro che sono entrati nella ripresa dalla panchina contro il Genoa non hanno impressionato, anzi non hanno portato nessuno slancio emotivo. Una linea piatta che va invertita se si vuole provare a lottare per la prima posizione.