Con nove partite per imprimere il segno, in soli due mesi, Igor Tudor si appresta a prendere in mano la Juventus, destinata a conquistare il tanto agognato quarto posto, traguardo essenziale per i bianconeri sia dal punto di vista dell’immagine che dal punto di vista economico.
Gli eventi ricordano quanto successo un anno fa, quando – in questo stesso periodo – il tecnico il croato subentrò a Maurizio Sarri – dopo l’avventura transitoria di Giovanni Martusciello – alla guida della Lazio.
Con i biancocelesti i risultati furono convincenti, con una sola sconfitta in nove gare, ma le strade si divisero comunque al termine della stagione: l’obiettivo di Tudor è ora quello di dare una svolta alla sua carriera.
L’EFFETTO PRIMAVERA E LA RINASCITA DELLA LAZIO
Sembra ieri ma è passato un anno: siamo alla sosta nazionali del 2024, Giovanni Martusciello – subentrato in corsa a Maurizio Sarri, che arrivava da tre sconfitte consecutive – ha appena guidato la Lazio nella vittoria per 3-2 in trasferta contro il Frosinone.
Al rientro dalla sosta, sulla panchina biancoceleste c’è un nuovo volto, quello di Igor Tudor: il tecnico croato fa il suo esordio in Serie A proprio contro la Juventus, vincendo all’Olimpico per 1-0 grazie alla rete firmata da Adam Marusic.
L’ambiente prende fiducia, ma appena una settimana dopo arriva la doccia gelata, con la sconfitta di misura nel derby contro la Roma. Da lì in avanti, però, la Lazio non perde più in campionato: sotto la guida di Tudor, infatti, la formazione capitolina conquista ben 18 punti in nove giornate, meno solo dell’Atalanta (con 22) e al pari dell’Inter campione d’Italia, centrando così il settimo posto e la qualificazione all’Europa League.
IL MOMENTO DIFFICILE: SERVE UNA SVOLTA DOPO LE SCONFITTE
Come un anno fa, Tudor sale su una nave che cavalca delle onde di un mare in tempesta: a dire il vero, alla Lazio trovava una situazione ancor più complicata, con la squadra al nono posto e sempre più a rischio di restare fuori dalle competizioni europee.
Le tre sconfitte di fila con Fiorentina, Milan e Udinese, poi, sembravano aver dato il colpo del ko definitivo all’ambiente biancoceleste.
Il tecnico croato trova una situazione molto simile alla Juventus, con due sconfitte di fila molto pesanti con Atalanta e Fiorentina, ma in questo caso il quarto posto dista soltanto due punti e, almeno sulla carta, sembra un obiettivo alla portata.
OBIETTIVO RISOLLEVARE UN AMBIENTE DELUSO
L’umore dei tifosi bianconeri, in questo momento, è ai minimi storici e il cambio sulla panchina sembra voler riportare entusiasmo non solo alla squadra.
Tudor sa cosa significa indossonare la maglia della Juventus e, in queste settimane, spera di poter trasmettere i valori del club, ritrovando nei suoi la voglia di combattere.
Il primo a beneficiare del suo arrivo, potrebbe essere proprio Vlahovic: dopo un avvio di stagione che sembrava convincente, il classe 2000 ha lentamente perso la fiducia di Thiago Motta, divenendo così sempre più una riserva di lusso, ipotesi inimmaginabile lo scorso agosto.