La notte della riscossa. Una delle più belle, delle più entusiasmanti in un avvio di stagione con tante ombre in mezzo alle luci. La Juventus scaccia tutte le scorie negative dell’ultimo periodo e batte 2-0 un Manchester City mai così battibile, rilanciandosi in pieno nel girone di Champions League. Dopo un primo tempo equilibrato e con palle gol quasi inesistenti (ma miracoloso Di Gregorio su Haaland), la gara prende una piega ben precisa e definitiva tra il 53′ e il 75′: prima Vlahovic mette dentro di testa un pallone scodellato in area da Yildiz, poi McKennie chiude con una girata volante una ripartenza del connazionale Weah. Dettaglio: i due statunitensi erano entrambi entrati in campo da pochi minuti. Juve coriacea, aggressiva, cinica e capace di sopperire con cuore e organizzazione all’emergenza. Una voglia di andare oltre simboleggiata dalla prestazione sopra le righe di Danilo da terzino sinistro. E la classifica, che vede la squadra di Motta salire a quota 11, ringrazia. Quanto al City, votato al palleggio ma assolutamente sterile al momento del dunque, il periodo da incubo continua: i campioni del 2023 hanno perso 7 delle ultime 10 partite e rischiano addirittura di non entrare nemmeno nelle prime 24. Da non credere.
Tabellino
Juventus-Manchester City 2-0 (primo tempo 0-0)
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Danilo; Locatelli, Thuram (69′ McKennie); Conceição (69′ Weah), Koopmeiners, Yildiz (85′ Mbangula); Vlahovic (85′ Douglas Luiz). All. Thiago Motta
Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Ruben Dias, Gvardiol, Lewis; Bernardo Silva, Gundogan, De Bruyne; Doku (79′ Savinho), Haaland, Grealish (87′ Matheus Nunes). All. Guardiola
Arbitro: Clement Turpin (Francia)
Gol: 53′ Vlahovic, 75′ McKennie
Ammoniti: Grealish, Bernardo Silva
Espulsi: nessuno
La cronaca in 5 momenti chiave
20′ – Palla recuperata al limite da Yildiz, che incrocia sul palo lungo mancando di poco la porta di Ederson. Primo brivido della partita.
40′ – Splendido assist di De Bruyne per Haaland, che si presenta solo in area, prova lo scavetto mancino ma viene murato con una mano da Di Gregorio.
53′ – GOL DELLA JUVENTUS. Ederson respinge una prima girata volante di Gatti, ma Yildiz recupera e crossa per Vlahovic, il cui colpo di testa supera la linea nonostante l’estremo tentativo dello stesso Ederson. 1-0.
68′ – Ancora bravissimo Di Gregorio, che vola a togliere da sotto l’incrocio e a deviare in angolo un destro a giro dal limite di Gundogan.
75′ – GOL DELLA JUVENTUS. McKennie lancia il connazionale Weah in campo aperto: primo centro basso respinto, secondo cross perfetto, così come perfetta è la mezza girata volante dello stesso McKennie che non dà scampo a Ederson. 2-0.
Il migliore
Federico GATTI. Leader indiscusso della retroguardia difensiva, respinge di testa, con i piedi o con il corpo ogni pallone che vaga nell’area bianconera. Un muro. Oltre a tutto questo, si esibisce in una clamorosa mezza rovesciata che impegna Ederson prima del gol di Vlahovic.
Il peggiore
Erling HAALAND. Gatti e Kalulu lo stringono in una morsa dal quale fa davvero fatica a divincolarsi. Le poche volte che ci riesce, non è all’altezza della sua fama. Si fa ipnotizzare a tu per tu con Di Gregorio. Polveri bagnate.