Un vero e proprio terremoto, quello che ha scosso l’ambiente bianconero durante la sosta per gli impegni delle Nazionali. La Juventus, dopo il pesante ko per 3-0 sul campo della Fiorentina, che ha fatto seguito alla disfatta interna per 0-4 con l’Atalanta, ha infatti deciso di esonerare Thiago Motta chiamando in panchina Igor Tudor. Il croato, in questi giorni, si è subito messo al lavoro sia sull’aspetto mentale sia su quello tattico per cercare di salvare il salvabile in una stagione fallimentare. Obiettivo agguantare il quarto posto, che significherebbe ottenere il pass per la prossima edizione della Champions League. Mancare l’accesso alla massima competizione continentale sarebbe infatti disastroso per le casse del club, che vedrebbe venir meno milioni e milioni di introiti.
Le scelte
Tudor, come anticipato già nei giorni scorsi, cambierà vestito tattico alla Vecchia Signora, che passerà dal 4-2-3-1 visto sotto la gestione di Thiago Motta al 3-4-2-1, modulo da sempre prediletto dal croato. E proprio questo sarà il sistema di gioco con cui schiererà la sua prima Juventus in occasione della gara contro il Genoa, in programma sabato 29 marzo alle 18. A guidare l’attacco ci sarà Dusan Vlahovic, che Tudor è fortemente intenzionato a rilanciare. Alle spalle del serbo Yildiz (altro giocatore su cui il nuovo allenatore farà robusto affidamento) e Kolo Muani. In mezzo al campo il tandem formato da Locatelli e Thuram, con Weah sulla corsia di destra e Nico Gonzalez che potrebbe essere adattato a esterno a tutta fascia sulla sinistra per sopperire all’eventuale assenza di Cambiaso, non ancora al meglio della condizione. In difesa, invece, certi del posto Gatti e Kalulu, con Veiga favorito su Kelly per completare il reparto.
La probabile formazione
- 3-4-2-1: Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Veiga; Weah, Locatelli, Thuram, Nico Gonzalez; Kolo Muani, Yildiz; Vlahovic.