L’Inter ha buttato via la sfida con la Lazio, ma a tratti ha giocato un gran calcio. Inzaghi ha modificato il modo di giocare di Conte e cercando maggior possesso, alzando il centrocampo, a volte la difesa tutta fatta da giganti s’è trovata poco protetta ed è andata in difficoltà. Sulla compattezza si deve lavorare e domenica i contropiede bianconeri potrebbero far male, ma in questo momento l’Inter è più squadra della Juve. Napoli e Inter sono quelle che hanno dimostrato qualità e personalità, ma anche soluzioni di gioco. Il Milan sta facendo bene, ma gioca un calcio che funziona ad altissima intensità, a volte può pagare cali di condizione e gli infortuni. Andare sempre con l’acceleratore schiacciato è stimolante, i rossoneri sanno fare un calcio entusiasmante, ma il problema è sempre il solito: per quanto?
Tornando all’Inter, domenica di sicuro farà la partita. E altrettanto sicuramente Allegri chiederà la compattezza, la difesa bassa e le ripartenze in velocità. Penso al 3-5-2 anche per i bianconeri con DeLight, Bonucci e Chiellini, Cuadrado a destra e Alex Sandro a sinistra. Dybala torna? Non penso partirà dal primo minuto, sarà un’arma a gara in corso. E per la prima volta forse sarà Arthur a guidare il centrocampo con Locatelli e Bentancur ai lati. Davanti Morata-Chiesa, ma se tornasse il falso nueve? Una cosa è certa: la Juve non può perdere. Dopo quattro vittorie consecutive è tornata in scia, perdendo diventerebbe quasi impossibile la rimonta in chiave scudetto. Vincendo sarebbe l’aggancio con gli inseguitori, un ritorno che un mese fa sembrava un’illusione. Non parlo di gioco o robe del genere, è il momento del corto muso, il resto verrà, compreso l’eterno dibattito e la domanda di sempre: dove può portare un calcio così utilitaristico?