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Federico Chiesa e altri dieci. Non è una legge scritta, ma è più di una sensazione. Dopo quei minuti “arrabbiati” di Verona, l’esterno bianconero – salvo intoppi – si candida a una maglia da titolarissimo contro il Frosinone. Magari con Dusan Vlahovic al suo fianco. 

Si potrebbe tornare alle origini, in casa Juve. E lo si potrebbe fare per la partita sulla carta più semplice e allo stesso tempo più delicata. La vittoria manca da quattro partite e con la quinta senza successi potrebbero aprirsi scenari complicati da gestire, non apocalittici ma comunque al limite del sostenibile. Ecco perché il tecnico non va verso uno stravolgimento dei piani iniziali, non dal primo minuto almeno. E torna alle “origini”, a come aveva immaginato questa squadra sin dall’inizio.


Juventus-Frosinone: le scelte su Chiesa, Vlahovic e Alcaraz

Da Chiesa e Vlahovic potrebbe allora ripartire la Juventus, alla ricerca di una nuova quadra dopo aver smarrito la dimensione da scudetto. Alle loro spalle, è probabile che Allegri mantenga però la stessa ossatura. Dunque Locatelli in cabina di regia, Rabiot al suo fianco e Weston McKennie mezzala destra.  E Alcaraz? Si è parlato tanto e in tanti vorrebbero vederlo dal primo minuto, ma con la conferma di uomini e moduli difficilmente il tecnico gli darà spazio dal primo minuto. Come dimostrato però anche al Bentegodi, a partita in corso potrà essere utile. Anzi: più che utile. Persino determinante.