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Sono passati più di dieci anni da quel 30 agosto 2014, giorno della prima panchina e della prima vittoria di Massimiliano Allegri a Verona contro il Chievo, nella sua prima avventura in bianconero conclusasi poi dopo 5 stagioni e 11 trofei conquistati, tra cui 5 Scudetti consecutivi. Poi un nuovo capitolo, iniziato nell’estate del 2021 con nuovi stimoli e nuove sfide e domani il tecnico livornese festeggia le 400 panchine bianconere in coppa Italia contro il Chievo.

Allegri non cancellerebbe nessuna delle sue 400 panchine

C’è orgoglio ed emozione nelle parole di Allegri “Sono molto contento, raggiungere questo traguardo e avere davanti due mostri sacri come Trapattoni, che ho avuto come allenatore a Cagliari, e Lippi a cui sono legato a livello affettivo è un grande onore per me. Non ne cancellerei neanche una. In 8 anni tante sfide bellissime, abbiamo giocato tante partite importanti. Inutile stare qui a ricordare. Ricordo tutte con piacere, anche le brutte, come quando perdevamo 3-0 a Genova dopo 27 minuti. .Sono contento di essere calcisticamente più vecchio, quando sono arrivato non pensavo di fare otto anni alla Juventus”.

Domani Chiesa ancora indisponibile

Qualche novità di formazione ci sarà contro il Frosinone. Chiesa non è convocato, ma dovrebbe recuperare per marted’ì prossimo. Out anche Rabiot, De Sciglio e Kean, gli altri ci sono tutti: “Giocheranno Gatti e Bremer e vediamo chi fra Danilo e Rugani. Gioca in porta Perin e torna Locatelli. Vlahovic sta bene Domani decido in attacco su Milik-Vlahovic, Vlahovic-Milik, Yildiz-Vlahovic”.

Allegri fa catenaccio sul mercato

Kean sembra destinato comunque ad andar via in prestito ma Allegri non conferma: “Di mercato non parlo, ci pensano i direttori. Non sono assolutamente io che posso dire la destinazione migliore per Kean, sono contento di quanto ha fatto qui finora”.

Il tecnico bianconero non sottovaluta il Frosinone, già affrontato e battuto a dicembre: “Giochiamo contro una squadra che gioca, spensierata. Per loro è un’occasione unica per arrivare in semifinale. Affronteremo un Frosinone che ha vinto 4-0 a Napoli, crea tanti pericoli e ogni gara fa gol. Noi dobbiamo fare una partita importante, la Coppa Italia per noi è un obiettivo.

Quando sei alla Juventus la pressione c’è sempre, lavori per il massimo dei risultati. E’ iniziato un percorso importante, la Juve ha dominato per 10 anni in Italia. Un po’ di risultati li ha fatti, diciamo. Ci sono anche le altre. Due anni dopo la squadra è cambiata tanto, ci sono tanti giovani. L’ambizione dobbiamo averla, c’è sempre bisogno”.